
Regia: Gennaro Nunziante
Con: Checco Zalone, Tullio Solenghi, Rocco Papaleo,Nabiha Akkari, Annarita Del Piano, Ivano Marescotti
Trama: Checco, grazie alla raccomandazione di un vescovo, viene assunto, dopo aver fallito per tre volte il concorso per entrare nell’Arma, come vigilante presso la curia milanese. Dopo vari disastri finisce a guardia della ‘Madonnina’ e, per questo suo ruolo viene avvicinato dalla bella Farah, che quel simbolo vuole distruggere….
Secondo passaggio nel mondo della celluloide per Checco Zalone, e nuovo, eclatante, centro per il comico più interessante ed originale del panorama italiano.
Se l’intimista e ‘fracassone’ ‘Cado dalle Nubi’, poteva sembrare un casuale successo, sulla scia delle performances televisive, la sua seconda opera testimonia invece un coraggio ed un’originalità, nelle scelte e nelle tematiche, che esalta il suo approccio personale al mondo del cinema.
La sua colonna sonora certo esalta, con pezzi originali ed esilaranti, i passaggi più importanti del film, ma è proprio il tipo di comicità, coraggiosa e mai volgare, a colpire lo spettatore, trascinandolo in un mondo ‘ordinariamente’ normale, quasi banale, ma estremamente divertente.

Checco raggiunge il suo obiettivo portando in scena il ‘se stesso’ deteriore, quello per intenderci, che rappresenta un po’ il peggio del “buon uomo” italiano, ma lo fa sempre con quella delicatezza ‘soft’ che se da una parte conferma certo un che di geniale, dall’alta gli permette di conquistare a sè tanto la critica, quanto il pubblico, relegando in subordine,le pur presenti debolezze nella costruzione del film.
E’ fin troppo naturale saltare al paragone con le maschere celebri di un certo cinema comico europeo, idiota come e più del celebre Ispettore Clouseau, tanto ingenuo da far sembrare quasi furbo anche l’impacciatissimo Mr. Bean, ma nel contempo appare anche molto vicino ad una qualsiasi maschera da commedia dell’arte, attualizzata e modernizzata laddove porta in scena l’italiano medio, più banale ed ordinario, dei giorni nostri.
Ma Zalone, sotto l’apparente levità del costrutto, non conosce timore nè tanto meno pudore, quando si scaglia, ad esempio, contro le missioni di pace, incarnate dal padre soldato, eternamente in missione di pace (uno straordinario ed esilarante Rocco Papaleo), così come contro la Chiesa ed il clero, nelle scene che fanno il verso ad ‘angeli e demoni’ di “don Brown”, quando si aggira negli oscuri corridoi della curia milanese.

Che Bella Giornata si discosta dunque nettamente da Cado dalle nubi, non si cerca infatti di cavalcare un setting vincente, riproponendo in salsa diversa gli stessi ingredienti di successo, ma si riparte da zero con idee ed approccio diversi.
Il risultato finale ci permette di salutare la nascita di un talento intelligente che non prende in giro il proprio pubblico tentando di somministrargli una minestra riscaldata, ma elevandolo a vero target del proprio lavoro, il pretesto dell’Islam non è forma di ‘ruffianeria’, quanto piuttosto uno specchio fedele ma impietoso dei vizi di una società vuota e ricca di pregiudizi e luoghi comuni.

I panni vestiti, quelli dell’agente di sicurezza, permettono di inserire il ‘nostro’ idiota del villaggio nel cuore delle relazioni istituzionali, discostandosi così dalla sfera familiare e privata del primo film, senza perdere la carica eversiva, quasi disintegrante, del protagonista in quanto elemento “socialmente scorretto” .
La bella fotografia esalta la campagna e le tradizioni di una Puglia, forse un po’ stereotipata, ma profondamente calda, mentre è da godere la festa di battesimo in mezzo ai trulli, con la Band rock costretta, sul palco, a riproporre tutto il reperterio melenso e ‘usuale’ di certa tradizione melodica nazional-popolare.
Naturalmente la pellicola non lesina le battute e le situazioni divertenti, che strappano grasse e convinte risate, rifuggendo dalla tentazione di scatenare la ‘naturale’, scontata, risata ricorrendo a parolacce e atteggiamenti volgari.
In attesa dei nuovi capitoli che Checco ci regalerà, sicuramente, negli anni a venire, non mi resta che invitarVi ad andare a passare due ore spensierate vedendo ‘Che bella giornata’…
Trama: ***
Sceneggiatura: ****
Fotografia: ****
Colonna sonora: ****
Impressione generale: ****

































